Pazienza o sopportazione ?

Queste parole portano in se il nostro approccio alla vita:
*se nella sopportazione c’è un abuso che noi facciamo verso noi stessi nel  lasciare che continui ad avvenire qualcosa che ci turba ci fa soffrire; c’è la rassegnazione nel subire eventi che crediamo non dipendere da noi; c’è la convinzione di impotenza inculcata sin dalla nascita; c’è vuoto di Amore verso noi stessi; c’è mancanza di consapevolezza del nostro valore; c’è mancanza di rispetto verso noi stessi
*nella pazienza c’è il seme di una visone futura; c’è volontà di cambiamento; c’è attiva cooperazione verso la crescita comune; c’è speranza; c’è senso di rispetto per se e per gli altri; c’è speranza; c’è attività costruttiva e solidale; c’è calma interiore; c’è la potenza di una visione di Amore visto come autonomia di tutti…
Fermati a pensare quale è la tua visone se sopporti o se sei paziente; se subisci gli eventi e gli altri o sei consapevole che ciò che accade è perche tu lo lasci accadere per non essere escluso, per essere amata/o. Pensa cosa dai in cambio di questa sottomissione o cosa riesci a costruire per te e chi ti circonda essendo consapevole che sei tu cocreatore della tua vita sulla Terra

Stefania E Lodolo

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Una bella esperienza di Luce

Ringrazio tutti voi che avete partecipato a questa bella esperienza di luce. Conoscersi, conoscere il proprio sistema energetico e come mantenerlo sempre armonioso e pulito, è una grande risorsa per noi stessi e per chi ci circonda. Partecipare ad una esperienza come un seminario (Prana e riequilibrio del Sistema energetico), può darci la consapevolezza di nostre potenzialità. Trovare il nostro centro e stare bene, richiede passione per noi stessi: questa è la spinta per vivere nel quotidiano ciò che abbiamo conosciuto. Se non mettiamo in pratica, le nuove esperienze restano solo nutrimento per la nostra mente.

L’Amore incondizionato che ci unisce, avvolge tutti noi.

Madre Terra ci cura

La consapevolezza nei gesti quotidiani rida sacralità alla vita. Quanta importanza ha preparare il cibo per noi e per chi ci accompagna? Quanto influisce sul risultato, il nostro stato d’animo? Dagli studi effettuati da Masaru Emoto sull’acqua e gli effetti che ha l’ambiente sulla sua composizione, si può far tesoro di quanto sia importante essere in armonia con noi stessi e con ciò che ci circonda. E’ esattamente in questi momenti, quando siamo occupati in gesti meccanici, che la nostra mente si perde in pensieri ricorrenti e spesso negativi: problemi e ricordi passati, rabbia, tristezza, insoddisfazione. Ci troviamo a cucinare e girare un sugo avvolti da vibrazioni basse e negative che impregnato tutto ciò che ci circonda (cf Masaru Emoto“la memoria dell’acqua”). Impegnandoci a vivere nel pensiero consapevole, ci può aiutare in questi momenti a operare con amore, essendo presenti a ciò che stiamo facendo, avvolgendo tutto ciò che ci circonda di vibrazioni alte e positive, vivendo con gratitudine il momento presente, il cibo che stiamo preparando, i frutti che abbiamo raccolto.

La Madre Terra ci nutre e ci cura. Ogni pianta, verdura, seme ha le sue proprietà curative e di sostegno al nostro organismo. Nelle antiche tradizioni, la Madre Divina è colei che fornisce il nutrimento illimitato a tutti gli esseri umani, come la fonte eterna di sostentamento, sia materiale che spirituale. In riferimento a questo mito, anche la Donna è colei che cucina cibo delizioso e lo offre a tutti i membri della famiglia, simbolo di prosperità per tutti.

L’atto quotidiano di preparare il cibo, di offrirlo e di nutrirsene è un atto di sacralità. Emerge quindi un aspetto spirituale e sacro del cibo che le culture antiche valorizzavano pienamente e che è tuttora vivo nelle usanze e tradizioni religiose e popolari.

Per esempio, l’induismo, sia nel suo aspetto filosofico, sia in quello religioso e spirituale, pone il cibo in relazione all’intero universo di cui l’essere umano è la miniatura:”Tutte le creature che si trovano sulla terra traggono origine dal nutrimento e da esso sono mantenute in vita. L’alimentazione è un rimedio universale. Coloro che riescono a nutrirsi del Brahman, ottengono ogni forma di nutrimento, fisico, mentale e spirituale”  (Taittiriya Upanisad)

Il cibo ha una fondamentale importanza dal momento che si trasforma in sostanza e in energia: svolge una funzione essenziale nella nostra vita, poiché dal cibo che assumiamo ricaviamo la forza vitale e l’immunità necessarie per combattere le malattie. L’alimentazione, oltre a nutrire il corpo nutre anche la mente e lo spirito.

Il cibo come medicina “piacevole”: l’alimentazione è uno strumento scientifico di guarigione. 

Per erbe medicinali s’intendono quelle piante che possiedono proprietà terapeutiche. L´uso delle piante come terapia per le varie malattie è antichissimo, probabilmente risale alla preistoria, periodo in cui l´uomo cibandosi di bacche e radici spontanee, sperimentò casualmente i loro effetti curativi o al contrario i loro effetti tossici. Testimonianze dell´uso di specie vegetali a scopi terapeutici, sono presenti in numerose parti del mondo, ad esempio in Egitto, dove è stato ritrovato il papiro di Ebers, datato 1500 a.c. che presenta la descrizione d´alcuni medicamenti a base d´erbe.
Nell´antichità l´utilizzo delle piante era associata a rituali e la loro raccolta, preparazione e somministrazione era riservata alla Donna le cui conoscenze derivavano da una lunga tradizione orale, che veniva tramandata da madre in figlia.

E’ esattamente per risvegliare antiche sensazioni, ritrovare la magia del contatto con la Madre Terra e i suoi frutti, che con il gruppo di Pranic Integration, ci siamo riuniti per raccogliere le erbe pronte nella stagione autunnale. E’ stato il primo di tanti incontri immersi nella natura, accompagnati di Veronica che ci ha illustrato la proprietà di tante erbe che abbiamo incontrato. Dopo aver chiesto il permesso alla Madre Terra di raccogliere con discrezione ciò che lei ci offre, abbiamo percorso l’itinerario suggerito da Veronica in un atmosfera serena e armoniosa. Le nostre tisane avranno un altro sapore: durante il freddo inverno saranno arricchite dal calore di questo bel ricordo.

                                                                                   Stefania

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Nel mio Futuro c’é ….

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Possiamo scegliere oggi il domani che desideriamo vivere?

Stiamo vivendo un’ epoca di grandi cambiamenti a tutti i livelli, questo ci porta a fronteggiare un tempo presente tempestato di grandi eventi, spesso negativi.

Il momento storico che viviamo è in realtà molto propizio: un tempo di trasformazione in cui cadono vecchi schemi, sfumano le credenze e si affaccia il nuovo, potenzialmente molto positivo, se sapremo rispondergli.

Ogni crisi, sia su piano individuale che collettivo, ci mette davanti ad una scelta:

  • possiamo scegliere la strada della paura, paura di essere giudicati, paura di perdere territorio…, e proseguire cosi verso la competizione, la sopraffazione, il conflitto;
  • possiamo scegliere la via dell’ Amore per noi e per la Terra, dove l’ altro è qualcuno su cui contare e proseguire verso la crescita comune, la cooperazione, la stabilità, l’Armonia e la Pace.

Conseguenza della paura è spesso l’ immobilità, la rassegnazione, la sottomissione alle situazioni che sembrano inderogabili. In realtà la potenzialità di questa epoca risiede, nella crescita dell’ individuo, nella singola presa di consapevolezza, nel lasciar andare la paura, i pensieri cupi del passato ed iniziare ad essere nel presente, ciò vorremmo vedere intorno a noi, nel futuro.

Una delle domande che più ci coinvolgono è: abbiamo il potere di influenzare i cambiamenti delle nostre vite?

La scienza, grazie alla nuova tecnologia, ha dimostrato che il cuore umano, dove nascono le nostre emozioni, produce un campo magnetico molto potente: 5.000 volte più potente del campo magnetico del cervello. Ciò significa che quando proviamo una forte emozione, il nostro cuore crea un potente campo magnetico.

Nell’emisfero settentrionale del nostro pianeta, ci sono due satelliti che ogni trenta minuti inviano una lettura dell’intensità del campo magnetico terrestre. Gli scienziati hanno potuto constatare che solitamente il campo magnetico aumenta e diminuisce ogni due ore. In varie occasioni, quando l’umanità è scossa da un evento importante, il campo varia di ritmo e intensità. La registrazione più eclatante fu in occasione dell’ 11 settembre: i mezzi di comunicazione hanno impiegato 15mn a diffondere le immagini del primo impatto ed esattamente 15mn dopo l’impatto, i sensori satellitari hanno registrato un grande balzo del campo magnetico terrestre. Dunque, nell’attimo in cui  milioni di persone, raggiunte da tali immagini, hanno risposto ad esse con una profonda e forte emozione, i sensori hanno registrato una forte impennata del campo magnetico. I risultati dei rilevamenti satellitari, negli anni, hanno convinto gli scienziati che le emozioni, provate collettivamente da milioni di persone nello stesso momento, sono  così potenti da influenzare i campi magnetici della Terra: il campo magnetico della Terra collega e sostiene ogni forma di vita sul pianeta.

I ricercatori hanno inoltre constatato che quando creiamo un’ esperienza di amore, di gratitudine o di comprensione nel nostro cuore, un segnale raggiunge il nostro cervello generando quella che viene chiamata coerenza cuore-cervello. Questo stato di coerenza è stato scientificamente misurato come un segnale elettrico molto basso, pari a 0,10Hz. Grazie ai rilevamenti satellitari, sappiamo che il nostro stato di coerenza personale è anche parte dello stato di coerenza collettiva del pianeta. Dato che lo stato di coerenza si verifica in presenza di sentimenti di amore, armonia e comprensione, ne deriva che in questo stato, siamo più disposti a risolvere i nostri problemi discutendone, evitando il conflitto; la nostra forza di carattere, la nostra risolutezza, è molto forte, riusciamo a pensare meglio, a risolvere i nostri problemi.

Possiamo passare ad essere, da passivi osservatori a cocreatori del nostro mondo?

Oggi ognuno di noi può – scegliendo come rispondere a questa domanda – scegliere il modo in cui vivere la vita. Le nostre scelte individuali diventano la nostra risposta collettiva a questo momento storico.

Ognuno di noi può lavorare su di se per sciogliere le sue paure,lasciar andare quelle forme di pensiero che impediscono al Cuore di aprirsi: la paura di riprovare dolore, impedisce di provare Amore.

 Questa è la grande prova che siamo tutti chiamati a superare:

In presenza dei vasti cambiamenti e della profonda crisi che viviamo nel mondo, siamo in grado di riunirci come una grande famiglia creando la coerenza necessaria a passare i limiti, per diventare migliori rispetto alla crisi del nostro tempo?

A cosa serve pensare? A cosa serve sentire? A cosa serve avere delle convinzioni se le lasciamo nell’astratto?

Per dare vita a questo nostro obbiettivo di un futuro possibile e armonioso, è importante riunirsi realizzando dei momenti di empatia, durante i quali, creare la coerenza, la coesione di cuore con l’armonia e l’Amore che desideriamo vivere.

E’ importante realizzare eventi che coinvolgano tutti, saranno tanti piccoli semi per il nostro futuro.

Per realizzare questo sogno in collaborazione con tutti gli amici di Gruppo Indaco e con tutti coloro che ci daranno la gioia di partecipare, realizzeremo degli eventi periodici dedicati al nostro futuro che porteranno il nome “NEL MIO FUTURO C’È…”.

Il primo evento si è realizzato Venerdi 23 Settembre 2011 alle ore 10:00. Organizzato dall’Associazione Gruppo Indaco, in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Luigi Novelli nelle sue tre sezioni Agraria – Arte – Geometri abbiamo vissuto un laboratorio di creatività collettiva in piazza per un futuro armonioso e rispettoso dell’ambiente e dell’essere umano. L’evento è stato condotto da me, Stefania Lodolo, e Marianne Cordier.

Il motto di questa iniziativa è: “ Immagina il futuro che vuoi per te e per le generazioni a venire ”. Attraverso la sinergia tra arte ed empatia si è svolta un azione collettiva di grande forza simbolica. Un forte messaggio di apertura verso il futuro rivolto a tutti noi.

L’obiettivo principale di questo evento è stato risvegliare nei nostri giovani la fiducia verso il domani; far provare loro l’emozione data dall’ Amore incondizionato, che fa parte di loro; far provare loro la gioia di potersi esprimere liberamente senza giudizi, donargli un momento di condivisione di se stessi nella gioia.

Questi obiettivi forniscono, a tutti coloro che si lasceranno coinvolgere, un dono prezioso, uno strumento che potranno utilizzare nel corso della loro vita per superare difficoltà, per crescere nell’Amore e per renderli consapevoli delle magnifiche potenzialità che ognuno di noi porta dentro di sé.

Abbiamo scelto di svolgere l’evento sulla splendida Piazza Cesare Ottaviano Augusto. La sua struttura si presta bene a garantire ai ragazzi un ambiente ospitale e riservato nel quale possano serenamente concentrarsi ma soprattutto simbolicamente trovo bello che questo messaggio di fiducia nel futuro avvenga lì, nel punto più alto e cuore della città, che ospita, in oltre gli uffici del Comune.

La partecipazione è stata grande: 180 ragazzi delle sezioni del primo anno, ai quali si sono aggiunti i professori e alcuni passanti, oltre a vari soci di Gruppo Indaco.

Prima del loro arrivo sono state allestite in piazza strisce di carta da disegno lunghe 60 mt, ai lati delle quali si sono seduti a terra i ragazzi.

Dopo una breve introduzione, abbiamo svolto tutti insieme una meditazione dedicata alla Terra ed i suoi abitanti, dando spazio al nostro cuore sentendo cosa vogliamo dal futuro. Ogni uno di noi ha un sogno, una visione di come vogliamo essere felici e questo sogno è andato a completare la frase che ogni uno ha scritto su un foglio :” Nel mio futuro c’è…”. E’ stata per me una infinita gioia vedere il coinvolgimento di 180 ragazzi tra i 14 e 16 anni che hanno saputo creare un atmosfera intensa di empatia.

SI, NEL MIO FUTURO C’È…  un mondo gioioso e armonioso dove regna la pace ed il benessere per tutti. Questo è il futuro che regna nel cuore dei ragazzi e si realizzerà, basta leggere alcune delle 180 frasi raccolte venerdi 23/9 in piazza:

Nel mio futuro c’è salute e felicità che esce da me e va su tutti quelli che mi sono intorno;

nel mio futuro c’è serenità;

nel mio futuro c’è un mondo senza guerra;

nel mio futuro c’è aiutare gli animali;

nel mio futuro c’è solidarietà amore e pace;

nel mio futuro c’è una famiglia felice;

nel mio futuro c’è un mondo sano;

nel mio futuro c’è un mondo di amore senza bullismo;

nel mio futuro c’è un lavoro che mi piace, una casa, una bellissima moglie e tanti figli;

nel mio futuro c’è un mondo pieno di felicità e amore;

nel mio futuro c’è meno smog;

nel mio futuro c’è la moto;

nel mio futuro c’è fratellanza,…….

nel mio futuro c’è amore incondizionato, successo, ricchezza, felicità consapevolezza e compassione…(altre frasi su www.gruppoindaco.it)

Partendo dalla loro visione del futuro i ragazzi con pennelli e colori a tempera, hanno dato vita ad un opera di creatività collettiva, delle vere e proprie “Bandiere per la Terra” ricche di colori e simboli. Il momento di creazione è stato accompagnato dalla lettura delle frasi scritte dai ragazzi, creando un bella atmosfera di intensa empatia.

In un secondo tempo, queste “Bandiere per la Terra” sono state esposte per vari giorni sulle facciate dell’Istituto L. Novelli.

Ringrazio personalmente i 180 ragazzi dell’Istituto Di Istruzione Superiore L. Novelli – Velletri, nelle sue tre sezioni Agraria-Arte-Geometri, i professori, tutti coloro che si sono uniti a noi venerdi 23 settembre in piazza. Ringraziamo tutti gli insegnati delle scuole di Velletri, che hanno partecipato virtualmente dalle loro classi, la scuola di Artena, l’Istituto Superiore Pertini di Genzano. Ringrazio tutti coloro che si sono uniti a noi tramite mail e facebook! Abbiamo ricevuto una cascata di splendide frasi da tante Città italiane, Francia, Inghilterra, Germania, Autralia, Giappone, Cina, USA, Senegal,….

IL FUTURO C’È È NELLE NOSTRE SCELTE.

La grande prova da superare per tutti noi è: davanti ad una crisi che coinvolge ogni aspetto della nostra epoca su tutto il pianeta, siamo in grado di unirci per creare la coerenza necessaria per andare oltre i nostri limiti?

Io sono certa di si.

Con infinita Gratitudine

Stefania Lodolo

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Acqua ci ha rivelato il suo sorprendente messaggio

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Nei cristalli d’acqua si manifesta l’energia dell’Uomo e del Cosmo.

Nel 1984, lo scienziato giapponese, Masaru Emoto cominciò le sue ricerche approfondite sull’acqua. Con una particolare tecnica di refrigerazione, cominciò ad esaminare al microscopio e fotografare diversi tipi di acqua proveniente da sorgenti, laghi, paludi, acquedotti di diverse ubicazioni. In seguito, iniziò ad esporre l’acqua alle vibrazioni della musica, delle parole scritte sulle bottiglie dei campioni d’acqua o anche soltanto pronunciate e persino dei pensieri.

I risultati dei suoi esperimenti mostrano inequivocabilmente, che i cristalli d’acqua, così trattata, cambiano struttura a seconda dei messaggi e delle vibrazioni che ricevono:

  • l’acqua trattata con parole “positive” forma dei cristalli bellissimi, simili a quelli della neve e mostrano tutta l’armonia contenuta nei messaggi ricevuti;
  • l’acqua trattata con parole “negative” reagisce assumendo forme amorfe e prive di armonia geometrica, evidenziando cosi i contenuti sgradevoli dei messaggi ricevuti.

 L’acqua è la risorsa fondamentale per tutte le forme di vita sul nostro pianeta; la sua qualità e la sua integrità sono essenziali per la sopravvivenza; noi stessi siamo prevalentemente composti d’acqua.

Data l’importanza della sua scoperta che concerne ogni individuo sulla Terra, Masaru Emoto decise di divulgarla in tutto il mondo pubblicando le immagini impressionanti dei cristalli da lui analizzati. Esse dimostrano come l’acqua, sia una sorta di nastro magnetico liquido, in grado di registrare in modo molto sensibile le informazioni energetiche che riceve dall’ambiente.

In questa dinamica è custodito il sorprendente messaggio che ci giunge dall’acqua riguardo al nostro interagire con l’ambiente che ci circonda:

il risultato più importante di questa rivelazione è l’evidenziare in modo palese che i suoni, le parole, fin anche i pensieri, pur non avendo una forma materiale tangibile hanno un impatto tale sull’acqua da modificarne la struttura.

L’acqua dà vita ed è un elemento fondamentale presente in ogni forma vitale; pertanto l’influenza che hanno gli agenti esterni sull’acqua, si ripercuote inevitabilmente in ogni molecola di acqua contenuta nelle forme di vita del grande organismo Terra e di tutte le forme di acqua presenti, siano esse pozzanghere, stagni, torrenti, laghi, fiumi, oceani o gocce di rugiada. Penso alle frasi, le parole che sento ogni giorno, ai suoni e i rumori che quotidianamente invadono il mio spazio, in una società ad alto inquinamento acustico; alle scene violente dei film e dei telegiornali; alla musica dai ritmi stravolgenti che viene “sparata” a volume disumano nei locali; quali effetti potrà avere sulle molecole d’acqua presenti nel mio corpo? Pensiamo agli influssi che emanano i nostri pensieri ricorrenti, le nostre paure, la nostra rabbia repressa, le frasi aggressive che scagliamo  su gli altri con la mente o urlando e che comunque imprimono il loro messaggio sull’acqua contenuta anche nel nostro corpo.

Quanto può essere importante creare intorno a noi un habitat armonioso ed accogliente, con immagini positive, dove ascoltare musiche distensive, parlare a bassa voce? Se vogliamo che le cose cambino intorno a noi dobbiamo iniziare da noi stessi. E’ troppo facile colpevolizzare sempre l’esterno che non possiamo modificare. Proviamo a cambiare passo dopo passo le nostre abitudini dedicando più amore e attenzione a noi stessi, l’effetto si irradierà tutto intorno a noi. L’umanità è composta di individui cosi come l’oceano è composto di molecole d’acqua. Possiamo anche noi diventare parte attiva e partecipare a questo grande mutamento del pianeta verso la dimensione del Cuore e della Pace. Proviamo ad inviare sempre messaggi d’Amore e Gratitudine alla nostra “Sorella Acqua” che sia quella che beviamo o incontriamo sul nostro cammino.

Il lavoro di  Masaru Emoto è un grandioso affresco ed un forte stimolo a modificare, per sempre, la nostra consapevolezza ed il nostro preconcetto di confine tra materia ed energie sottili.

N.B.: La forma complessiva che assumono i cristalli d’acqua ha un effetto diretto sulla capacità di purificazione del corpo e il tutto ha una spiegazione molto semplice: quando le molecole sono chiuse, scendono lungo il canale digerente con effetto cascata, cioè non raccolgono tossine dalle pareti del canale; quando invece sono aperte, creano uno spazio capiente che raccoglie, scendendo, tutte le tossine consentendone l’eliminazione.

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La Teoria dei Sistemi

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Il biologo austriaco, Ludwig von Bertalanffy, facente parte del noto gruppo internazionale di scienziati e filosofi “Circolo di Vienna”, nel 1968 pubblicò il volume che gli conferì il titolo di Fondatore della “Teoria generale dei sistemi”.

Il punto di partenza, della stesura di tale teoria fu la definizione di sistema:   ”Sistema: entità concettuale, fisica o sociale, che consiste di parti interdipendenti.”

Tale teoria è applicabile alle diverse scienze empiriche: la biologia, la medicina, la sociologia, la psicologia e la scienza politica, la fisica e le diverse scienze umane.

Nell’ambito relazionale, il Sistema è composto da elementi che interagiscono tra loro secondo una dinamica circolare. Abbracciando tale concezione l’effetto non viene determinato da un’unica causa, bensì da varie cause correlate tra loro, che formano una sorta di reticolo di segmenti che non hanno più una consequenzialità univoca e unidirezionale (causa > effetto); di conseguenza accade che l’effetto si rifrange sulla causa divenendo causa a sua volta.     Sono da sottolineare Sistemi Aperti là dove si realizzano scambi di energie, informazioni, materiali, persone con l’ambiente esterno e dove tali scambi risultino essenziali all’esistenza del sistema stesso.

Accogliendo queste definizioni risulta evidente che tutto può essere visto sotto  questa ottica: piante, animali, uomini, gruppi, società. In quanto sistemi aperti hanno un “interno” ed un “esterno” definiti da un “confine”. La sopravvivenza e la crescita  di ogni sistema dipende dalla trasparenza, l’osservazione e regolamentazione delle dinamiche interne e dall’armonica relazione con l’ambiente che lo circonda.

In torno a noi tutto è un sistema. Ammettendo la teoria formulata dallo scienziato inglese James Lovelock nel 1979 in “Gaia. A New Look at Life on Earth”, secondo cui la Terra è un Pianeta Vivente, torniamo alla concezione di Madre Terra, presente ancora oggi in tutte le popolazioni che vivono un rapporto sano con l’ambiente, nel rispetto e armonia.

Dunque Terra come Grande Organismo vivente, ovvero Grande Sistema, le cui componenti collaborano per mantenere le condizioni idonee alla presenza della vita. Noi esseri umani ne facciamo parte (si direbbe che non tutti ne siano consapevoli!).

A nostra volta anche noi siamo un sistema di organi che interagiscono tra loro espletando una precisa funzione.

Ma partiamo dalla cellula; anch’essa è un piccolo sistema che ha un compito ben definito. Tante cellule uguali, con il medesimo ruolo, formano un tessuto; un insieme di tessuti correlati tra loro e con una precisa funzione, compongono un organo; un insieme di diversi organi formano un corpo e hanno una causa comune: mantenerlo in vita.

In questo organismo, ogni cellula è in contatto con le altre ed espleta le sue funzioni in sintonia con le altre, indipendentemente dall’appartenenza ad uno a l’altro organo: tutto collabora dando il massimo di se, per il benessere comune, nella fiducia e disinteressatamente. Su piano cosmico, tale sintonia si ritrova nel micro e nel macro sistema e risuona trasversalmente tra una dimensione e l’altra, formando quella meravigliosa sinfonia che caratterizza le relazioni armoniche di un organismo in Salute. Prende risalto come, in questa grande “Orchestra” ogni elemento sia a se stante e autonomo nella propria gestione interna, pur essendo indispensabile nell’interazione con gli altri elementi per conseguire lo scopo comune. A tale fine è fondamentale che ogni elemento sia consapevole di se ed effettivo, cioè che metta in pratica le sue potenzialità, sentendosi in pace con se stesso nella certezza che per il sistema di cui fa parte va bene così come è; perché solo essendo fedele a se stesso e alle sue capacità può espletare le sue funzioni.

Nell’attuale momento storico, risulta vitale l’importanza di una tale impostazione, che mette in risalto la collaborazione armoniosa nel rispetto dell’altro e per la quale la mia salute e benessere, non può esistere se non esiste anche per chi fa parte del mio sistema e, di conseguenza, per l’interazione cosmica (dal piccolo al grande e viceversa), del Grande Organismo di cui facciamo tutti parte. Per tanto, questa teoria sta avendo sempre più una rilevante applicazione nel settore delle organizzazioni e delle risorse umane.

Ogni gruppo sociale, famiglia, azienda, ciascuna organizzazione sociale, è un sistema. Ogni sistema sviluppa delle strategie per regolare i rapporti tra interno ed esterno, tra opportunità e risorse necessarie alla sopravvivenza del sistema stesso.

Tale teoria studia le strategie in rapporto alla loro funzionalità rispetto agli obiettivi condivisi dallo stesso sistema, indipendentemente dall’aspetto qualitativo (etico-estetico). Per ciò l’efficacia di una organizzazione dipende dal livello di coerenza del sistema: nella misura in cui i diversi elementi sono tra loro interdipendenti e coerenti (il sistema diventa inefficace quando le variabili diventano incoerenti). La coerenza di un sistema è di primaria importanza per la sua sopravvivenza: ciascun sistema organizzato per rimanere efficace, deve adeguare le proprie strategie all’ambiente esterno.

Un nucleo famigliare si compone di diverse unità, che si relazionano però all’Intero Sistema Famiglia, stimolandolo ed essendone stimolati. Il Sistema Famigliare si estende a ritroso di generazione in generazione, comprendendo elementi che spesso vengono dimenticati (bambini non nati, persone che hanno vissuto all’interno della famiglia…). È evidente che andando in dietro nei secoli, tutti noi siamo in un certo senso imparentati, e come elementi del Grande Sistema Umanità, siamo in contatto tra noi, ne più ne meno come le cellule del nostro corpo. Questo rende possibile che basta un elemento della famiglia per interagire con tutto il sistema e spiega anche il fenomeno per il quale uno sconosciuto può esporre nei dettagli sensazioni, sentimenti e abitudini di un elemento della nostra famiglia.

Non si può ridurre le Costellazioni Famigliari definendole un’analisi delle dinamiche all’interno della famiglia. Per questo personalmente ci tengo a definirle Costellazioni Sistemiche e Famigliari.

Infatti ad esempio, è proprio ponendoci in una dimensione di ascolto verso una nostra patologia, attraverso la rappresentazione di un nostro sintomo, che riusciamo a sciogliere problematiche relazionali, spesso legate ad un famigliare di una o più generazioni passate. Questo a confermare che tutto è presente e tutto collabora, allo scopo comune di mantenere e riportare chiarezza e salute nel sistema, sciogliendo quei traumi per cui qualcuno può sentirsi escluso dal sistema, in quanto non adatto o in quanto ha errato o non ha rispettato le regole del sistema stesso. L’armonia si ritrova sciogliendo nel perdono e nell’amore; con la consapevolezza che siamo qui per fare esperienza e che ogni nostra azione è dettata da una azione precedentemente avvenuta. Accusare e colpevolizzare impedisce di capire gli eventi. Un’attenta osservazione dei fatti, impostata sull’atteggiamento di “fare tesoro dell’esperienza avvenuta” per crescere e imparare, e per disfare i nodi che ci condizionano può riportare armonia, luce e pace dentro noi stessi e di conseguenza nel nostro sistema.

I sistemi con i quali interagiamo sono molteplici: famiglia, lavoro, coppia…, in un intreccio di dinamiche e rispecchiamenti che non è possibile districare pensando di agire sul sistema in toto. L’unica possibilità è che ogni elemento cerchi di conoscersi, di rimuovere le sovrastrutture trovando se stesso e essendo se stesso ; solo allora potrà effettivamente interagire con il sistema. Si rende evidente che siamo spesso condizionati da sentimenti o da comportamenti che non ci appartengono. I drammi ed i segreti che fanno parte della storia della famiglia di origine, possono destabilizzare fortemente le nostre relazioni con l’ambiente che ci circonda e crearci dei problemi di cui non siamo consapevoli. Siamo portati a guardare attraverso degli occhiali che deformano la nostra visione della realtà portandoci ad interagire con il mondo secondo quella informazione, non riuscendo più a vedere la via giusta per noi. E’ evidente come da questo discendano grandi sofferenze e difficoltà nella vita di tutti i giorni, con la tendenza a ripetere continuamente gli stessi errori oppure a sottovalutarsi ed a perdere fiducia in un cambiamento positivo. Questi schemi che noi seguiamo sono dettati dalle leggi del nostro sistema famigliare. Con il metodo delle costellazioni famigliari, attraverso un lavoro di gruppo, si portano alla luce e si risolvono, tutte le dinamiche che ci spingono a comportarci seguendo degli schemi acquisiti ma non nostri.