Respiro…

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Una bella esperienza di Luce

Ringrazio tutti voi che avete partecipato a questa bella esperienza di luce. Conoscersi, conoscere il proprio sistema energetico e come mantenerlo sempre armonioso e pulito, è una grande risorsa per noi stessi e per chi ci circonda. Partecipare ad una esperienza come un seminario (Prana e riequilibrio del Sistema energetico), può darci la consapevolezza di nostre potenzialità. Trovare il nostro centro e stare bene, richiede passione per noi stessi: questa è la spinta per vivere nel quotidiano ciò che abbiamo conosciuto. Se non mettiamo in pratica, le nuove esperienze restano solo nutrimento per la nostra mente.

L’Amore incondizionato che ci unisce, avvolge tutti noi.

Madre Terra ci cura

La consapevolezza nei gesti quotidiani rida sacralità alla vita. Quanta importanza ha preparare il cibo per noi e per chi ci accompagna? Quanto influisce sul risultato, il nostro stato d’animo? Dagli studi effettuati da Masaru Emoto sull’acqua e gli effetti che ha l’ambiente sulla sua composizione, si può far tesoro di quanto sia importante essere in armonia con noi stessi e con ciò che ci circonda. E’ esattamente in questi momenti, quando siamo occupati in gesti meccanici, che la nostra mente si perde in pensieri ricorrenti e spesso negativi: problemi e ricordi passati, rabbia, tristezza, insoddisfazione. Ci troviamo a cucinare e girare un sugo avvolti da vibrazioni basse e negative che impregnato tutto ciò che ci circonda (cf Masaru Emoto“la memoria dell’acqua”). Impegnandoci a vivere nel pensiero consapevole, ci può aiutare in questi momenti a operare con amore, essendo presenti a ciò che stiamo facendo, avvolgendo tutto ciò che ci circonda di vibrazioni alte e positive, vivendo con gratitudine il momento presente, il cibo che stiamo preparando, i frutti che abbiamo raccolto.

La Madre Terra ci nutre e ci cura. Ogni pianta, verdura, seme ha le sue proprietà curative e di sostegno al nostro organismo. Nelle antiche tradizioni, la Madre Divina è colei che fornisce il nutrimento illimitato a tutti gli esseri umani, come la fonte eterna di sostentamento, sia materiale che spirituale. In riferimento a questo mito, anche la Donna è colei che cucina cibo delizioso e lo offre a tutti i membri della famiglia, simbolo di prosperità per tutti.

L’atto quotidiano di preparare il cibo, di offrirlo e di nutrirsene è un atto di sacralità. Emerge quindi un aspetto spirituale e sacro del cibo che le culture antiche valorizzavano pienamente e che è tuttora vivo nelle usanze e tradizioni religiose e popolari.

Per esempio, l’induismo, sia nel suo aspetto filosofico, sia in quello religioso e spirituale, pone il cibo in relazione all’intero universo di cui l’essere umano è la miniatura:”Tutte le creature che si trovano sulla terra traggono origine dal nutrimento e da esso sono mantenute in vita. L’alimentazione è un rimedio universale. Coloro che riescono a nutrirsi del Brahman, ottengono ogni forma di nutrimento, fisico, mentale e spirituale”  (Taittiriya Upanisad)

Il cibo ha una fondamentale importanza dal momento che si trasforma in sostanza e in energia: svolge una funzione essenziale nella nostra vita, poiché dal cibo che assumiamo ricaviamo la forza vitale e l’immunità necessarie per combattere le malattie. L’alimentazione, oltre a nutrire il corpo nutre anche la mente e lo spirito.

Il cibo come medicina “piacevole”: l’alimentazione è uno strumento scientifico di guarigione. 

Per erbe medicinali s’intendono quelle piante che possiedono proprietà terapeutiche. L´uso delle piante come terapia per le varie malattie è antichissimo, probabilmente risale alla preistoria, periodo in cui l´uomo cibandosi di bacche e radici spontanee, sperimentò casualmente i loro effetti curativi o al contrario i loro effetti tossici. Testimonianze dell´uso di specie vegetali a scopi terapeutici, sono presenti in numerose parti del mondo, ad esempio in Egitto, dove è stato ritrovato il papiro di Ebers, datato 1500 a.c. che presenta la descrizione d´alcuni medicamenti a base d´erbe.
Nell´antichità l´utilizzo delle piante era associata a rituali e la loro raccolta, preparazione e somministrazione era riservata alla Donna le cui conoscenze derivavano da una lunga tradizione orale, che veniva tramandata da madre in figlia.

E’ esattamente per risvegliare antiche sensazioni, ritrovare la magia del contatto con la Madre Terra e i suoi frutti, che con il gruppo di Pranic Integration, ci siamo riuniti per raccogliere le erbe pronte nella stagione autunnale. E’ stato il primo di tanti incontri immersi nella natura, accompagnati di Veronica che ci ha illustrato la proprietà di tante erbe che abbiamo incontrato. Dopo aver chiesto il permesso alla Madre Terra di raccogliere con discrezione ciò che lei ci offre, abbiamo percorso l’itinerario suggerito da Veronica in un atmosfera serena e armoniosa. Le nostre tisane avranno un altro sapore: durante il freddo inverno saranno arricchite dal calore di questo bel ricordo.

                                                                                   Stefania

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Acqua ci ha rivelato il suo sorprendente messaggio

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Nei cristalli d’acqua si manifesta l’energia dell’Uomo e del Cosmo.

Nel 1984, lo scienziato giapponese, Masaru Emoto cominciò le sue ricerche approfondite sull’acqua. Con una particolare tecnica di refrigerazione, cominciò ad esaminare al microscopio e fotografare diversi tipi di acqua proveniente da sorgenti, laghi, paludi, acquedotti di diverse ubicazioni. In seguito, iniziò ad esporre l’acqua alle vibrazioni della musica, delle parole scritte sulle bottiglie dei campioni d’acqua o anche soltanto pronunciate e persino dei pensieri.

I risultati dei suoi esperimenti mostrano inequivocabilmente, che i cristalli d’acqua, così trattata, cambiano struttura a seconda dei messaggi e delle vibrazioni che ricevono:

  • l’acqua trattata con parole “positive” forma dei cristalli bellissimi, simili a quelli della neve e mostrano tutta l’armonia contenuta nei messaggi ricevuti;
  • l’acqua trattata con parole “negative” reagisce assumendo forme amorfe e prive di armonia geometrica, evidenziando cosi i contenuti sgradevoli dei messaggi ricevuti.

 L’acqua è la risorsa fondamentale per tutte le forme di vita sul nostro pianeta; la sua qualità e la sua integrità sono essenziali per la sopravvivenza; noi stessi siamo prevalentemente composti d’acqua.

Data l’importanza della sua scoperta che concerne ogni individuo sulla Terra, Masaru Emoto decise di divulgarla in tutto il mondo pubblicando le immagini impressionanti dei cristalli da lui analizzati. Esse dimostrano come l’acqua, sia una sorta di nastro magnetico liquido, in grado di registrare in modo molto sensibile le informazioni energetiche che riceve dall’ambiente.

In questa dinamica è custodito il sorprendente messaggio che ci giunge dall’acqua riguardo al nostro interagire con l’ambiente che ci circonda:

il risultato più importante di questa rivelazione è l’evidenziare in modo palese che i suoni, le parole, fin anche i pensieri, pur non avendo una forma materiale tangibile hanno un impatto tale sull’acqua da modificarne la struttura.

L’acqua dà vita ed è un elemento fondamentale presente in ogni forma vitale; pertanto l’influenza che hanno gli agenti esterni sull’acqua, si ripercuote inevitabilmente in ogni molecola di acqua contenuta nelle forme di vita del grande organismo Terra e di tutte le forme di acqua presenti, siano esse pozzanghere, stagni, torrenti, laghi, fiumi, oceani o gocce di rugiada. Penso alle frasi, le parole che sento ogni giorno, ai suoni e i rumori che quotidianamente invadono il mio spazio, in una società ad alto inquinamento acustico; alle scene violente dei film e dei telegiornali; alla musica dai ritmi stravolgenti che viene “sparata” a volume disumano nei locali; quali effetti potrà avere sulle molecole d’acqua presenti nel mio corpo? Pensiamo agli influssi che emanano i nostri pensieri ricorrenti, le nostre paure, la nostra rabbia repressa, le frasi aggressive che scagliamo  su gli altri con la mente o urlando e che comunque imprimono il loro messaggio sull’acqua contenuta anche nel nostro corpo.

Quanto può essere importante creare intorno a noi un habitat armonioso ed accogliente, con immagini positive, dove ascoltare musiche distensive, parlare a bassa voce? Se vogliamo che le cose cambino intorno a noi dobbiamo iniziare da noi stessi. E’ troppo facile colpevolizzare sempre l’esterno che non possiamo modificare. Proviamo a cambiare passo dopo passo le nostre abitudini dedicando più amore e attenzione a noi stessi, l’effetto si irradierà tutto intorno a noi. L’umanità è composta di individui cosi come l’oceano è composto di molecole d’acqua. Possiamo anche noi diventare parte attiva e partecipare a questo grande mutamento del pianeta verso la dimensione del Cuore e della Pace. Proviamo ad inviare sempre messaggi d’Amore e Gratitudine alla nostra “Sorella Acqua” che sia quella che beviamo o incontriamo sul nostro cammino.

Il lavoro di  Masaru Emoto è un grandioso affresco ed un forte stimolo a modificare, per sempre, la nostra consapevolezza ed il nostro preconcetto di confine tra materia ed energie sottili.

N.B.: La forma complessiva che assumono i cristalli d’acqua ha un effetto diretto sulla capacità di purificazione del corpo e il tutto ha una spiegazione molto semplice: quando le molecole sono chiuse, scendono lungo il canale digerente con effetto cascata, cioè non raccolgono tossine dalle pareti del canale; quando invece sono aperte, creano uno spazio capiente che raccoglie, scendendo, tutte le tossine consentendone l’eliminazione.

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Mai come ora

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Mai come ora é stato importante trovarsi ed essere sé stessi.

Mai come ora è stato importante trovare la nostra luce interiore: ci possono essere milioni di persone nell’oscurità, se alcune centinaia tra loro accendono un fiammifero, tutti potranno vedere.

Stiamo attraversando un’esperienza di estremo caos, di grande inquietudine ed incertezza. Tutto intorno a noi contribuisce a creare instabilità. La precarietà sembra ormai invadere ogni aspetto della nostra epoca: in ambito lavorativo, economico, ambientale, affettivo. Persino la Madre Terra, già minacciata dall’inquinamento, dallo sfruttamento spropositato, con l’avvicinarsi del 2012, anno segnato da ipotesi di grandi cataclismi, è diventata motivo di grande preoccupazione.

Tutto questo disorienta e fa vivere la paura. La nostra mente prende il sopravvento, affollata di indecisioni, pressioni, pensieri, che volteggiano in un turbinio dal quale non ci separiamo mai. La confusione mentale fa cercare sollievo in ciò che ci viene suggerito dai media, riempiendo le nostre vite, i nostri spazzi di superfluo, di materiale, creando sempre più insoddisfazione e troppo spesso disperazione… solitudine.

La vita sta subendo un’accelerazione impressionante questo porta eventi di ogni natura a velocità incalzante e ci porta a dover continuamente prendere decisioni, rivedere punti fermi della nostra vita. Siamo noi ad avere il potere di volere e di cambiare. Se restiamo aggrappati al passato trattenendo abitudini logoranti per la paura di perdere, per la paura del nuovo; seguendo vecchie convinzioni e schemi mentali che ci rendono schiavi degli eventi, sottoposti a stress fino ad ammalarci. Siamo convinti di dover subire il nostro destino, di non poter difendere il nostro territorio, il nostro rito vitale. Siamo convinti che  per essere amati ed accettati dobbiamo farci carico dei pesi altrui, di dover soddisfare le aspettative e le necessità di tutti.

Ogni essere umano nasce con due grandi forze: la forza di volere e la forza di cambiare.

 

Essere nella Verità

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Essere nella Verità é la nostra forza.

Niente e nessuno può intaccare il nostro centro, la nostra Luce interiore. E’ attraverso i nostri limiti (il più importante è il nostro prezioso corpo) che noi Esseri Spirituali prendiamo consapevolezza di esistere: ci sentiamo.

Il nostro nucleo e’ inaccessibile – imperturbabile – inattaccabile.  E’ da questo nucleo che noi dobbiamo imparare ad interagire con il mondo che ci circonda. La paura non esiste. Anche lei fa parte del allenamento.

Ogni uno di noi è Pura Luce e in questa dimensione pericoli, minacce, conflitti sono inesistenti. Le difficoltà arrivano come un allenamento: è come se la quotidianità fosse la “palestra del nostro spirito”. Cosi è ciò che avviene ora sulla Terra per ognuno di noi: sono solo esperienze che ci servono a conoscere e superare i nostri limiti. Tutto il dualismo – bene/male – luce/buio – fa parte della nostra esperienza sulla Terra.

Nella nostra esperienza terrena ci troviamo spesso sopraffatti da conflitti e aggressioni; sovente non sappiamo come reagire a tutto il veleno creato da chi vive nel conflitto, nell’odio, nel possesso, infangando gli altri per sopraffarli. A volte costoro vengono considerate persone di potere, ma che potere è? E’ solo una illusione data dalla sopraffazione, dall’inganno, dall’avidità. L’unico potere è nella Luce, nella Verità’.  Chi è nella verità, è nella luce, è inattaccabile. “gli illusori”, i “venditori di fumo” possono tessere dinamiche intrecciate, propinare convinzioni che risuonano come un veto alla Vita Autentica di ognuno ma tutto ciò non risuona nel nostro Cuore perché la Verità è una.

Ciò che facciamo nella vita torna sempre indietro moltiplicato per tre, pertanto ignora chi vive queste dinamiche. Tu sei e vai bene così come sei, se sei coerente nel bene e nella Verità, il resto si allontanerà spontaneamente da te.

Chi si mette in cammino verso la conoscenza di Se’ diventa un guerriero di Luce e di Pace; vai avanti per la tua strada, senza voltarti indietro e dietro di te tutto si sistema: cresce ciò che deve crescere e secca ciò che deve seccarsi. Vai avanti forte del tuo essere cristallino e da lì interagisci con il mondo intorno a te.

Nei momenti bui rientra in te e troverai Pace, Luce, Amore infinito senza prezzo e condizioni. E’ una fonte inesauribile che da’ una forza incrollabile.

Come ogni guerriero anche noi abbiamo la nostra protezione: quando ti svegli al mattino circondato di Luce, la nostra più grande protezione energetica, manda Amore, Pace, Gratitudine, Consapevolezza, buoni propositi e la capacità di applicarli alla Terra e i suoi abitanti.

(Stefania Lodolo, Mam Say)

 

 

 

Nato Indaco, una missione sulla Terra

NATO INDACO, UNA MISSIONE SULLA TERRA

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L’indaco è un colore che, nell’arcobaleno, si trova ai margini, oltre il blu ed oltre il rosso; ma è anche quel colore azzurro-violetto delle scintille elettriche, dei fulmini. E’ il colore che, per tante civiltà antiche, è legato alla guarigione. Ci sono adulti e bambini che sono circondati da un alone di luce color indaco che si evidenzia ancor più quando sono presi in un discorso che li coinvolge molto emotivamente, o mentre sono concentrati per esprimere la loro creatività. Oggi questo alone luminoso si può fotografare grazie all’apparecchio Kirlian, ma è importante che noi ritroviamo la capacità di vederlo ad occhio nudo. Questo particolare testimonia una forte connessione con il Se superiore che niente può dissolvere. Questo può portare a dei conflitti interiori, a difficoltà ad adeguarsi alla mentalità del sistema in cui viviamo.

Ancora oggi nella cultura occidentale, si tende a vedere il bambino come un contenitore vuoto da riempire; un essere da educare, da formare. Gli si vuole addirittura insegnare a giocare. Gli spazi liberi, dove possa esprimere se stesso e rivelarci il suo meraviglioso mondo interiore, sono ridotti ad attimi e troppo spesso a pochi metri quadrati. Stiracchiato com’è tra scuola, corsi di propedeutica a questo o a quello, attività sportive, non c’è né tempo, né qualcuno che lo ascolti con interesse, desideroso di condividere con lui impressioni e fantasie: qualcuno che prima di considerarlo bambino da educare, lo veda come essere umano da ascoltare.

Questo discorso è vero per tutti i bambini ma diviene ancora più importante se si parla di bambini che nascono con delle particolari caratteristiche: i cosiddetti “bambini indaco” appunto, o i bambini dislessici, gli iperattivi…tante definizioni per un fenomeno che coinvolge il mondo intero. Una cosa è certa, non tutti i ragazzi indaco sono ragazzi difficili – non tutti i ragazzi difficili sono ragazzi indaco.

Le regole aride noncuranti della natura umana, la superficialità con la quale ci relazioniamo gli uni con gli altri, il materialismo, la mancanza di sensibilità, la competitività che ci mette gli uni contro gli altri, anche nei più innocui giochi tra bimbi, provoca in questi ultimi una insofferenza che si manifesta in vari modi. Il più delle volte si “risolve” la questione portandoli in cura da uno psicologo perché in stato di depressione, o perché iperattivi. Bambini che vengono sottoposti a test, elettroencefalogramma, risonanza magnetica, tac, e quel che è peggio a somministrazioni di RIDALIN, NOPRON, calmanti a base di erbe… Non si comprende come questi bambini stiano solo manifestando un loro disagio: il sistema familiare, sociale, esercita una pressione sulla loro natura. Sono desiderosi di tempi adatti a loro, di gioia di vivere e possibilità di esprimerla, senza urtare i nervi ipertesi di adulti stressati. In realtà, invece di tentare di sedarli, dobbiamo imparare ad ascoltarli sapendoci mettere in gioco. A scuola inoltre il sistema d’ insegnamento attuale provoca in loro una sorta di incompatibilità, espressa sotto forma di distrazione, apatia, forte vivacità, difficoltà ad imparare a memoria, difficoltà nella lettura, nella calligrafia, nell’ ortografia…

In compenso, hanno una forte creatività, un intuito fuori dal comune, una grande sensibilità, rigore morale, vocazione a collaborare e a condividere, padronanza del proprio fisico, ma soprattutto un grande amore per tutte le espressioni di vita che li circondano.

La mia esperienza mi insegna che questi bambini credono in un mondo fondato sulla collaborazione piuttosto che sulla competitività; sul mutuo soccorso, piuttosto che sulla sopraffazione; sull’affermazione dello spirito umano, piuttosto che sul dubbio del proprio valore.

Invece di focalizzarsi sulle loro lacune, impariamo ad individuare le loro potenzialità ed esaltarle: lasciandole esprimere, le rendiamo fonte di quella sicurezza e forza interiore che donano la serenità necessaria per risolvere le difficoltà.

Il grande apporto che i genitori possono dare è l’autostima: VAI BENE COSI COME SEI. Facendo capire a questi bambini che sono delle immense splendide sfere luminose. Ciò che vivono fuori casa, nell’impatto con la scuola ed il mondo esterno è solo un’esperienza. Debbono capire che non tutti riescono a vedere splendide immense sfere luminose. La nostra cultura ci insegna a vedere ciò che è tangibile, ci insegna a vedere “quadrati”. Debbono capire che molti degli esseri umani che incontreranno nel loro cammino, vedono solo una parte di loro, non possono vedere la sfera luminosa nella sua immensità. Come se guadassero da occhiali schermati, della splendida sfera, vedranno solo una porzione a forma di quadrato. L’esperienza, la crescita, sta nel capirlo e imparare a relazionasi con queste persone fino a portare tanta Luce da dissolvere questi schemi, questi limiti. Questa è la grande missione di questi esseri sulla Terra: portare Amore infinito senza prezzo e condizioni. Con i loro problemi, sofferenze e ribellioni, tenerezza e impuntature, mettono in questione, scardinano, spazzano via il vecchio per il nuovo. Oggi l’Umanità sta vivendo un periodo di crisi a tutti i livelli. Ogni crisi ci porta a dover fare delle scelte: rimanere ancorati a vecchi schemi che hanno prodotto questo stato o andare oltre, cambiare visione. Dopo millenni di lotta, competizione, crescita innaturale e squilibrata, ci troviamo nel conflitto e nella sopraffazione, nella sofferenza; sta a noi cambiare obiettivo, accogliendo una nuova visione, basata sulla decrescita felice e consapevole, sulla cooperazione, il dialogo tra popoli. Nessuno più dei ragazzi indaco, piccoli e grandi, sa la nuova rotta da scegliere

Loro sono la crescita dei loro genitori e spesso anche delle maestre e di chiunque li avvicini. Non è portando loro in terapia che possiamo aiutarli, ma sollevandoli dai pesi che loro prendono per noi genitori sulle loro spalle nel tentativo di riportare armonia gioia vita all’interno del sistema familiare di vitale importanza per loro e la loro sopravvivenza.

Troppo spesso sento dire ai genitori “mio figlio mi da tanto – ha dei problemi perché troppo vivace (o distratto o…) ma mi riempie di amore mi da vita”. Queste frasi sono la testimonianza del fatto che questo piccolo bambino di due – tre anni sta sostenendo i suoi genitori, si inizia cosi fino ad avere le mani cosi piene di pesi non suoi da non poter più usarle per la sua vita, la sua crescita. Ogni uno di noi se si guarda indietro ha tolto dei pesi a i suoi genitori con il risultato che questi pesi ristagnano tra le nostre mani dato che non sono nostri non possiamo far niente per risolverli. L’unico atto costruttivo per sciogliere questi blocchi è ridarli all’origine, solo li si possono risolvere tra le mani dei genitori.

Per tanto incoraggio tutti i genitori a non soccombere dietro la paura del cambiamento, la paura di mettersi in questione, la paura di provare sentimenti racchiusi chiusi nel cuore per la paura di soffrire. Incoraggio i genitori ad aprirsi a mettersi in gioco per iniziare finalmente a vivere la Vita Autentica ed essere loro fonte di vita conoscenza saggezza per i propri piccoli.

Il motivo che mi ha portato ad interessarmi a questo fenomeno e ad approfondire le mie conoscenze in questo ambito è che faccio anch’io parte di questo “popolo indaco”, e la forte autostima che mi ha fornito la mia famiglia mi ha portato ad apprezzarne tutti i lati positivi, imparando a metterli a frutto e ad ampliarli. Dopo tutte le difficoltà avute nel periodo scolastico, oggi parlo cinque lingue e, se decido di fare una cosa, niente mi può fermare! Questa mia esperienza mi permette di avere una forte intesa con questi ragazzi e posso mettere a disposizione loro e delle loro famiglie tutto quanto mi è dato conoscere, imparando da ogni uno di loro nuovi meravigliosi aspetti dell’Essere Umano, con infinita Gratitudine.

 

 

 

 

Stefania Lodolo – Mam Sey