Respiro…

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Una bella esperienza di Luce

Ringrazio tutti voi che avete partecipato a questa bella esperienza di luce. Conoscersi, conoscere il proprio sistema energetico e come mantenerlo sempre armonioso e pulito, è una grande risorsa per noi stessi e per chi ci circonda. Partecipare ad una esperienza come un seminario (Prana e riequilibrio del Sistema energetico), può darci la consapevolezza di nostre potenzialità. Trovare il nostro centro e stare bene, richiede passione per noi stessi: questa è la spinta per vivere nel quotidiano ciò che abbiamo conosciuto. Se non mettiamo in pratica, le nuove esperienze restano solo nutrimento per la nostra mente.

L’Amore incondizionato che ci unisce, avvolge tutti noi.

Madre Terra ci cura

La consapevolezza nei gesti quotidiani rida sacralità alla vita. Quanta importanza ha preparare il cibo per noi e per chi ci accompagna? Quanto influisce sul risultato, il nostro stato d’animo? Dagli studi effettuati da Masaru Emoto sull’acqua e gli effetti che ha l’ambiente sulla sua composizione, si può far tesoro di quanto sia importante essere in armonia con noi stessi e con ciò che ci circonda. E’ esattamente in questi momenti, quando siamo occupati in gesti meccanici, che la nostra mente si perde in pensieri ricorrenti e spesso negativi: problemi e ricordi passati, rabbia, tristezza, insoddisfazione. Ci troviamo a cucinare e girare un sugo avvolti da vibrazioni basse e negative che impregnato tutto ciò che ci circonda (cf Masaru Emoto“la memoria dell’acqua”). Impegnandoci a vivere nel pensiero consapevole, ci può aiutare in questi momenti a operare con amore, essendo presenti a ciò che stiamo facendo, avvolgendo tutto ciò che ci circonda di vibrazioni alte e positive, vivendo con gratitudine il momento presente, il cibo che stiamo preparando, i frutti che abbiamo raccolto.

La Madre Terra ci nutre e ci cura. Ogni pianta, verdura, seme ha le sue proprietà curative e di sostegno al nostro organismo. Nelle antiche tradizioni, la Madre Divina è colei che fornisce il nutrimento illimitato a tutti gli esseri umani, come la fonte eterna di sostentamento, sia materiale che spirituale. In riferimento a questo mito, anche la Donna è colei che cucina cibo delizioso e lo offre a tutti i membri della famiglia, simbolo di prosperità per tutti.

L’atto quotidiano di preparare il cibo, di offrirlo e di nutrirsene è un atto di sacralità. Emerge quindi un aspetto spirituale e sacro del cibo che le culture antiche valorizzavano pienamente e che è tuttora vivo nelle usanze e tradizioni religiose e popolari.

Per esempio, l’induismo, sia nel suo aspetto filosofico, sia in quello religioso e spirituale, pone il cibo in relazione all’intero universo di cui l’essere umano è la miniatura:”Tutte le creature che si trovano sulla terra traggono origine dal nutrimento e da esso sono mantenute in vita. L’alimentazione è un rimedio universale. Coloro che riescono a nutrirsi del Brahman, ottengono ogni forma di nutrimento, fisico, mentale e spirituale”  (Taittiriya Upanisad)

Il cibo ha una fondamentale importanza dal momento che si trasforma in sostanza e in energia: svolge una funzione essenziale nella nostra vita, poiché dal cibo che assumiamo ricaviamo la forza vitale e l’immunità necessarie per combattere le malattie. L’alimentazione, oltre a nutrire il corpo nutre anche la mente e lo spirito.

Il cibo come medicina “piacevole”: l’alimentazione è uno strumento scientifico di guarigione. 

Per erbe medicinali s’intendono quelle piante che possiedono proprietà terapeutiche. L´uso delle piante come terapia per le varie malattie è antichissimo, probabilmente risale alla preistoria, periodo in cui l´uomo cibandosi di bacche e radici spontanee, sperimentò casualmente i loro effetti curativi o al contrario i loro effetti tossici. Testimonianze dell´uso di specie vegetali a scopi terapeutici, sono presenti in numerose parti del mondo, ad esempio in Egitto, dove è stato ritrovato il papiro di Ebers, datato 1500 a.c. che presenta la descrizione d´alcuni medicamenti a base d´erbe.
Nell´antichità l´utilizzo delle piante era associata a rituali e la loro raccolta, preparazione e somministrazione era riservata alla Donna le cui conoscenze derivavano da una lunga tradizione orale, che veniva tramandata da madre in figlia.

E’ esattamente per risvegliare antiche sensazioni, ritrovare la magia del contatto con la Madre Terra e i suoi frutti, che con il gruppo di Pranic Integration, ci siamo riuniti per raccogliere le erbe pronte nella stagione autunnale. E’ stato il primo di tanti incontri immersi nella natura, accompagnati di Veronica che ci ha illustrato la proprietà di tante erbe che abbiamo incontrato. Dopo aver chiesto il permesso alla Madre Terra di raccogliere con discrezione ciò che lei ci offre, abbiamo percorso l’itinerario suggerito da Veronica in un atmosfera serena e armoniosa. Le nostre tisane avranno un altro sapore: durante il freddo inverno saranno arricchite dal calore di questo bel ricordo.

                                                                                   Stefania

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Nel mio Futuro c’é ….

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Possiamo scegliere oggi il domani che desideriamo vivere?

Stiamo vivendo un’ epoca di grandi cambiamenti a tutti i livelli, questo ci porta a fronteggiare un tempo presente tempestato di grandi eventi, spesso negativi.

Il momento storico che viviamo è in realtà molto propizio: un tempo di trasformazione in cui cadono vecchi schemi, sfumano le credenze e si affaccia il nuovo, potenzialmente molto positivo, se sapremo rispondergli.

Ogni crisi, sia su piano individuale che collettivo, ci mette davanti ad una scelta:

  • possiamo scegliere la strada della paura, paura di essere giudicati, paura di perdere territorio…, e proseguire cosi verso la competizione, la sopraffazione, il conflitto;
  • possiamo scegliere la via dell’ Amore per noi e per la Terra, dove l’ altro è qualcuno su cui contare e proseguire verso la crescita comune, la cooperazione, la stabilità, l’Armonia e la Pace.

Conseguenza della paura è spesso l’ immobilità, la rassegnazione, la sottomissione alle situazioni che sembrano inderogabili. In realtà la potenzialità di questa epoca risiede, nella crescita dell’ individuo, nella singola presa di consapevolezza, nel lasciar andare la paura, i pensieri cupi del passato ed iniziare ad essere nel presente, ciò vorremmo vedere intorno a noi, nel futuro.

Una delle domande che più ci coinvolgono è: abbiamo il potere di influenzare i cambiamenti delle nostre vite?

La scienza, grazie alla nuova tecnologia, ha dimostrato che il cuore umano, dove nascono le nostre emozioni, produce un campo magnetico molto potente: 5.000 volte più potente del campo magnetico del cervello. Ciò significa che quando proviamo una forte emozione, il nostro cuore crea un potente campo magnetico.

Nell’emisfero settentrionale del nostro pianeta, ci sono due satelliti che ogni trenta minuti inviano una lettura dell’intensità del campo magnetico terrestre. Gli scienziati hanno potuto constatare che solitamente il campo magnetico aumenta e diminuisce ogni due ore. In varie occasioni, quando l’umanità è scossa da un evento importante, il campo varia di ritmo e intensità. La registrazione più eclatante fu in occasione dell’ 11 settembre: i mezzi di comunicazione hanno impiegato 15mn a diffondere le immagini del primo impatto ed esattamente 15mn dopo l’impatto, i sensori satellitari hanno registrato un grande balzo del campo magnetico terrestre. Dunque, nell’attimo in cui  milioni di persone, raggiunte da tali immagini, hanno risposto ad esse con una profonda e forte emozione, i sensori hanno registrato una forte impennata del campo magnetico. I risultati dei rilevamenti satellitari, negli anni, hanno convinto gli scienziati che le emozioni, provate collettivamente da milioni di persone nello stesso momento, sono  così potenti da influenzare i campi magnetici della Terra: il campo magnetico della Terra collega e sostiene ogni forma di vita sul pianeta.

I ricercatori hanno inoltre constatato che quando creiamo un’ esperienza di amore, di gratitudine o di comprensione nel nostro cuore, un segnale raggiunge il nostro cervello generando quella che viene chiamata coerenza cuore-cervello. Questo stato di coerenza è stato scientificamente misurato come un segnale elettrico molto basso, pari a 0,10Hz. Grazie ai rilevamenti satellitari, sappiamo che il nostro stato di coerenza personale è anche parte dello stato di coerenza collettiva del pianeta. Dato che lo stato di coerenza si verifica in presenza di sentimenti di amore, armonia e comprensione, ne deriva che in questo stato, siamo più disposti a risolvere i nostri problemi discutendone, evitando il conflitto; la nostra forza di carattere, la nostra risolutezza, è molto forte, riusciamo a pensare meglio, a risolvere i nostri problemi.

Possiamo passare ad essere, da passivi osservatori a cocreatori del nostro mondo?

Oggi ognuno di noi può – scegliendo come rispondere a questa domanda – scegliere il modo in cui vivere la vita. Le nostre scelte individuali diventano la nostra risposta collettiva a questo momento storico.

Ognuno di noi può lavorare su di se per sciogliere le sue paure,lasciar andare quelle forme di pensiero che impediscono al Cuore di aprirsi: la paura di riprovare dolore, impedisce di provare Amore.

 Questa è la grande prova che siamo tutti chiamati a superare:

In presenza dei vasti cambiamenti e della profonda crisi che viviamo nel mondo, siamo in grado di riunirci come una grande famiglia creando la coerenza necessaria a passare i limiti, per diventare migliori rispetto alla crisi del nostro tempo?

A cosa serve pensare? A cosa serve sentire? A cosa serve avere delle convinzioni se le lasciamo nell’astratto?

Per dare vita a questo nostro obbiettivo di un futuro possibile e armonioso, è importante riunirsi realizzando dei momenti di empatia, durante i quali, creare la coerenza, la coesione di cuore con l’armonia e l’Amore che desideriamo vivere.

E’ importante realizzare eventi che coinvolgano tutti, saranno tanti piccoli semi per il nostro futuro.

Per realizzare questo sogno in collaborazione con tutti gli amici di Gruppo Indaco e con tutti coloro che ci daranno la gioia di partecipare, realizzeremo degli eventi periodici dedicati al nostro futuro che porteranno il nome “NEL MIO FUTURO C’È…”.

Il primo evento si è realizzato Venerdi 23 Settembre 2011 alle ore 10:00. Organizzato dall’Associazione Gruppo Indaco, in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Luigi Novelli nelle sue tre sezioni Agraria – Arte – Geometri abbiamo vissuto un laboratorio di creatività collettiva in piazza per un futuro armonioso e rispettoso dell’ambiente e dell’essere umano. L’evento è stato condotto da me, Stefania Lodolo, e Marianne Cordier.

Il motto di questa iniziativa è: “ Immagina il futuro che vuoi per te e per le generazioni a venire ”. Attraverso la sinergia tra arte ed empatia si è svolta un azione collettiva di grande forza simbolica. Un forte messaggio di apertura verso il futuro rivolto a tutti noi.

L’obiettivo principale di questo evento è stato risvegliare nei nostri giovani la fiducia verso il domani; far provare loro l’emozione data dall’ Amore incondizionato, che fa parte di loro; far provare loro la gioia di potersi esprimere liberamente senza giudizi, donargli un momento di condivisione di se stessi nella gioia.

Questi obiettivi forniscono, a tutti coloro che si lasceranno coinvolgere, un dono prezioso, uno strumento che potranno utilizzare nel corso della loro vita per superare difficoltà, per crescere nell’Amore e per renderli consapevoli delle magnifiche potenzialità che ognuno di noi porta dentro di sé.

Abbiamo scelto di svolgere l’evento sulla splendida Piazza Cesare Ottaviano Augusto. La sua struttura si presta bene a garantire ai ragazzi un ambiente ospitale e riservato nel quale possano serenamente concentrarsi ma soprattutto simbolicamente trovo bello che questo messaggio di fiducia nel futuro avvenga lì, nel punto più alto e cuore della città, che ospita, in oltre gli uffici del Comune.

La partecipazione è stata grande: 180 ragazzi delle sezioni del primo anno, ai quali si sono aggiunti i professori e alcuni passanti, oltre a vari soci di Gruppo Indaco.

Prima del loro arrivo sono state allestite in piazza strisce di carta da disegno lunghe 60 mt, ai lati delle quali si sono seduti a terra i ragazzi.

Dopo una breve introduzione, abbiamo svolto tutti insieme una meditazione dedicata alla Terra ed i suoi abitanti, dando spazio al nostro cuore sentendo cosa vogliamo dal futuro. Ogni uno di noi ha un sogno, una visione di come vogliamo essere felici e questo sogno è andato a completare la frase che ogni uno ha scritto su un foglio :” Nel mio futuro c’è…”. E’ stata per me una infinita gioia vedere il coinvolgimento di 180 ragazzi tra i 14 e 16 anni che hanno saputo creare un atmosfera intensa di empatia.

SI, NEL MIO FUTURO C’È…  un mondo gioioso e armonioso dove regna la pace ed il benessere per tutti. Questo è il futuro che regna nel cuore dei ragazzi e si realizzerà, basta leggere alcune delle 180 frasi raccolte venerdi 23/9 in piazza:

Nel mio futuro c’è salute e felicità che esce da me e va su tutti quelli che mi sono intorno;

nel mio futuro c’è serenità;

nel mio futuro c’è un mondo senza guerra;

nel mio futuro c’è aiutare gli animali;

nel mio futuro c’è solidarietà amore e pace;

nel mio futuro c’è una famiglia felice;

nel mio futuro c’è un mondo sano;

nel mio futuro c’è un mondo di amore senza bullismo;

nel mio futuro c’è un lavoro che mi piace, una casa, una bellissima moglie e tanti figli;

nel mio futuro c’è un mondo pieno di felicità e amore;

nel mio futuro c’è meno smog;

nel mio futuro c’è la moto;

nel mio futuro c’è fratellanza,…….

nel mio futuro c’è amore incondizionato, successo, ricchezza, felicità consapevolezza e compassione…(altre frasi su www.gruppoindaco.it)

Partendo dalla loro visione del futuro i ragazzi con pennelli e colori a tempera, hanno dato vita ad un opera di creatività collettiva, delle vere e proprie “Bandiere per la Terra” ricche di colori e simboli. Il momento di creazione è stato accompagnato dalla lettura delle frasi scritte dai ragazzi, creando un bella atmosfera di intensa empatia.

In un secondo tempo, queste “Bandiere per la Terra” sono state esposte per vari giorni sulle facciate dell’Istituto L. Novelli.

Ringrazio personalmente i 180 ragazzi dell’Istituto Di Istruzione Superiore L. Novelli – Velletri, nelle sue tre sezioni Agraria-Arte-Geometri, i professori, tutti coloro che si sono uniti a noi venerdi 23 settembre in piazza. Ringraziamo tutti gli insegnati delle scuole di Velletri, che hanno partecipato virtualmente dalle loro classi, la scuola di Artena, l’Istituto Superiore Pertini di Genzano. Ringrazio tutti coloro che si sono uniti a noi tramite mail e facebook! Abbiamo ricevuto una cascata di splendide frasi da tante Città italiane, Francia, Inghilterra, Germania, Autralia, Giappone, Cina, USA, Senegal,….

IL FUTURO C’È È NELLE NOSTRE SCELTE.

La grande prova da superare per tutti noi è: davanti ad una crisi che coinvolge ogni aspetto della nostra epoca su tutto il pianeta, siamo in grado di unirci per creare la coerenza necessaria per andare oltre i nostri limiti?

Io sono certa di si.

Con infinita Gratitudine

Stefania Lodolo

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Mai come ora

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Mai come ora é stato importante trovarsi ed essere sé stessi.

Mai come ora è stato importante trovare la nostra luce interiore: ci possono essere milioni di persone nell’oscurità, se alcune centinaia tra loro accendono un fiammifero, tutti potranno vedere.

Stiamo attraversando un’esperienza di estremo caos, di grande inquietudine ed incertezza. Tutto intorno a noi contribuisce a creare instabilità. La precarietà sembra ormai invadere ogni aspetto della nostra epoca: in ambito lavorativo, economico, ambientale, affettivo. Persino la Madre Terra, già minacciata dall’inquinamento, dallo sfruttamento spropositato, con l’avvicinarsi del 2012, anno segnato da ipotesi di grandi cataclismi, è diventata motivo di grande preoccupazione.

Tutto questo disorienta e fa vivere la paura. La nostra mente prende il sopravvento, affollata di indecisioni, pressioni, pensieri, che volteggiano in un turbinio dal quale non ci separiamo mai. La confusione mentale fa cercare sollievo in ciò che ci viene suggerito dai media, riempiendo le nostre vite, i nostri spazzi di superfluo, di materiale, creando sempre più insoddisfazione e troppo spesso disperazione… solitudine.

La vita sta subendo un’accelerazione impressionante questo porta eventi di ogni natura a velocità incalzante e ci porta a dover continuamente prendere decisioni, rivedere punti fermi della nostra vita. Siamo noi ad avere il potere di volere e di cambiare. Se restiamo aggrappati al passato trattenendo abitudini logoranti per la paura di perdere, per la paura del nuovo; seguendo vecchie convinzioni e schemi mentali che ci rendono schiavi degli eventi, sottoposti a stress fino ad ammalarci. Siamo convinti di dover subire il nostro destino, di non poter difendere il nostro territorio, il nostro rito vitale. Siamo convinti che  per essere amati ed accettati dobbiamo farci carico dei pesi altrui, di dover soddisfare le aspettative e le necessità di tutti.

Ogni essere umano nasce con due grandi forze: la forza di volere e la forza di cambiare.

 

Essere nella Verità

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Essere nella Verità é la nostra forza.

Niente e nessuno può intaccare il nostro centro, la nostra Luce interiore. E’ attraverso i nostri limiti (il più importante è il nostro prezioso corpo) che noi Esseri Spirituali prendiamo consapevolezza di esistere: ci sentiamo.

Il nostro nucleo e’ inaccessibile – imperturbabile – inattaccabile.  E’ da questo nucleo che noi dobbiamo imparare ad interagire con il mondo che ci circonda. La paura non esiste. Anche lei fa parte del allenamento.

Ogni uno di noi è Pura Luce e in questa dimensione pericoli, minacce, conflitti sono inesistenti. Le difficoltà arrivano come un allenamento: è come se la quotidianità fosse la “palestra del nostro spirito”. Cosi è ciò che avviene ora sulla Terra per ognuno di noi: sono solo esperienze che ci servono a conoscere e superare i nostri limiti. Tutto il dualismo – bene/male – luce/buio – fa parte della nostra esperienza sulla Terra.

Nella nostra esperienza terrena ci troviamo spesso sopraffatti da conflitti e aggressioni; sovente non sappiamo come reagire a tutto il veleno creato da chi vive nel conflitto, nell’odio, nel possesso, infangando gli altri per sopraffarli. A volte costoro vengono considerate persone di potere, ma che potere è? E’ solo una illusione data dalla sopraffazione, dall’inganno, dall’avidità. L’unico potere è nella Luce, nella Verità’.  Chi è nella verità, è nella luce, è inattaccabile. “gli illusori”, i “venditori di fumo” possono tessere dinamiche intrecciate, propinare convinzioni che risuonano come un veto alla Vita Autentica di ognuno ma tutto ciò non risuona nel nostro Cuore perché la Verità è una.

Ciò che facciamo nella vita torna sempre indietro moltiplicato per tre, pertanto ignora chi vive queste dinamiche. Tu sei e vai bene così come sei, se sei coerente nel bene e nella Verità, il resto si allontanerà spontaneamente da te.

Chi si mette in cammino verso la conoscenza di Se’ diventa un guerriero di Luce e di Pace; vai avanti per la tua strada, senza voltarti indietro e dietro di te tutto si sistema: cresce ciò che deve crescere e secca ciò che deve seccarsi. Vai avanti forte del tuo essere cristallino e da lì interagisci con il mondo intorno a te.

Nei momenti bui rientra in te e troverai Pace, Luce, Amore infinito senza prezzo e condizioni. E’ una fonte inesauribile che da’ una forza incrollabile.

Come ogni guerriero anche noi abbiamo la nostra protezione: quando ti svegli al mattino circondato di Luce, la nostra più grande protezione energetica, manda Amore, Pace, Gratitudine, Consapevolezza, buoni propositi e la capacità di applicarli alla Terra e i suoi abitanti.

(Stefania Lodolo, Mam Say)

 

 

 

Nato Indaco, una missione sulla Terra

NATO INDACO, UNA MISSIONE SULLA TERRA

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L’indaco è un colore che, nell’arcobaleno, si trova ai margini, oltre il blu ed oltre il rosso; ma è anche quel colore azzurro-violetto delle scintille elettriche, dei fulmini. E’ il colore che, per tante civiltà antiche, è legato alla guarigione. Ci sono adulti e bambini che sono circondati da un alone di luce color indaco che si evidenzia ancor più quando sono presi in un discorso che li coinvolge molto emotivamente, o mentre sono concentrati per esprimere la loro creatività. Oggi questo alone luminoso si può fotografare grazie all’apparecchio Kirlian, ma è importante che noi ritroviamo la capacità di vederlo ad occhio nudo. Questo particolare testimonia una forte connessione con il Se superiore che niente può dissolvere. Questo può portare a dei conflitti interiori, a difficoltà ad adeguarsi alla mentalità del sistema in cui viviamo.

Ancora oggi nella cultura occidentale, si tende a vedere il bambino come un contenitore vuoto da riempire; un essere da educare, da formare. Gli si vuole addirittura insegnare a giocare. Gli spazi liberi, dove possa esprimere se stesso e rivelarci il suo meraviglioso mondo interiore, sono ridotti ad attimi e troppo spesso a pochi metri quadrati. Stiracchiato com’è tra scuola, corsi di propedeutica a questo o a quello, attività sportive, non c’è né tempo, né qualcuno che lo ascolti con interesse, desideroso di condividere con lui impressioni e fantasie: qualcuno che prima di considerarlo bambino da educare, lo veda come essere umano da ascoltare.

Questo discorso è vero per tutti i bambini ma diviene ancora più importante se si parla di bambini che nascono con delle particolari caratteristiche: i cosiddetti “bambini indaco” appunto, o i bambini dislessici, gli iperattivi…tante definizioni per un fenomeno che coinvolge il mondo intero. Una cosa è certa, non tutti i ragazzi indaco sono ragazzi difficili – non tutti i ragazzi difficili sono ragazzi indaco.

Le regole aride noncuranti della natura umana, la superficialità con la quale ci relazioniamo gli uni con gli altri, il materialismo, la mancanza di sensibilità, la competitività che ci mette gli uni contro gli altri, anche nei più innocui giochi tra bimbi, provoca in questi ultimi una insofferenza che si manifesta in vari modi. Il più delle volte si “risolve” la questione portandoli in cura da uno psicologo perché in stato di depressione, o perché iperattivi. Bambini che vengono sottoposti a test, elettroencefalogramma, risonanza magnetica, tac, e quel che è peggio a somministrazioni di RIDALIN, NOPRON, calmanti a base di erbe… Non si comprende come questi bambini stiano solo manifestando un loro disagio: il sistema familiare, sociale, esercita una pressione sulla loro natura. Sono desiderosi di tempi adatti a loro, di gioia di vivere e possibilità di esprimerla, senza urtare i nervi ipertesi di adulti stressati. In realtà, invece di tentare di sedarli, dobbiamo imparare ad ascoltarli sapendoci mettere in gioco. A scuola inoltre il sistema d’ insegnamento attuale provoca in loro una sorta di incompatibilità, espressa sotto forma di distrazione, apatia, forte vivacità, difficoltà ad imparare a memoria, difficoltà nella lettura, nella calligrafia, nell’ ortografia…

In compenso, hanno una forte creatività, un intuito fuori dal comune, una grande sensibilità, rigore morale, vocazione a collaborare e a condividere, padronanza del proprio fisico, ma soprattutto un grande amore per tutte le espressioni di vita che li circondano.

La mia esperienza mi insegna che questi bambini credono in un mondo fondato sulla collaborazione piuttosto che sulla competitività; sul mutuo soccorso, piuttosto che sulla sopraffazione; sull’affermazione dello spirito umano, piuttosto che sul dubbio del proprio valore.

Invece di focalizzarsi sulle loro lacune, impariamo ad individuare le loro potenzialità ed esaltarle: lasciandole esprimere, le rendiamo fonte di quella sicurezza e forza interiore che donano la serenità necessaria per risolvere le difficoltà.

Il grande apporto che i genitori possono dare è l’autostima: VAI BENE COSI COME SEI. Facendo capire a questi bambini che sono delle immense splendide sfere luminose. Ciò che vivono fuori casa, nell’impatto con la scuola ed il mondo esterno è solo un’esperienza. Debbono capire che non tutti riescono a vedere splendide immense sfere luminose. La nostra cultura ci insegna a vedere ciò che è tangibile, ci insegna a vedere “quadrati”. Debbono capire che molti degli esseri umani che incontreranno nel loro cammino, vedono solo una parte di loro, non possono vedere la sfera luminosa nella sua immensità. Come se guadassero da occhiali schermati, della splendida sfera, vedranno solo una porzione a forma di quadrato. L’esperienza, la crescita, sta nel capirlo e imparare a relazionasi con queste persone fino a portare tanta Luce da dissolvere questi schemi, questi limiti. Questa è la grande missione di questi esseri sulla Terra: portare Amore infinito senza prezzo e condizioni. Con i loro problemi, sofferenze e ribellioni, tenerezza e impuntature, mettono in questione, scardinano, spazzano via il vecchio per il nuovo. Oggi l’Umanità sta vivendo un periodo di crisi a tutti i livelli. Ogni crisi ci porta a dover fare delle scelte: rimanere ancorati a vecchi schemi che hanno prodotto questo stato o andare oltre, cambiare visione. Dopo millenni di lotta, competizione, crescita innaturale e squilibrata, ci troviamo nel conflitto e nella sopraffazione, nella sofferenza; sta a noi cambiare obiettivo, accogliendo una nuova visione, basata sulla decrescita felice e consapevole, sulla cooperazione, il dialogo tra popoli. Nessuno più dei ragazzi indaco, piccoli e grandi, sa la nuova rotta da scegliere

Loro sono la crescita dei loro genitori e spesso anche delle maestre e di chiunque li avvicini. Non è portando loro in terapia che possiamo aiutarli, ma sollevandoli dai pesi che loro prendono per noi genitori sulle loro spalle nel tentativo di riportare armonia gioia vita all’interno del sistema familiare di vitale importanza per loro e la loro sopravvivenza.

Troppo spesso sento dire ai genitori “mio figlio mi da tanto – ha dei problemi perché troppo vivace (o distratto o…) ma mi riempie di amore mi da vita”. Queste frasi sono la testimonianza del fatto che questo piccolo bambino di due – tre anni sta sostenendo i suoi genitori, si inizia cosi fino ad avere le mani cosi piene di pesi non suoi da non poter più usarle per la sua vita, la sua crescita. Ogni uno di noi se si guarda indietro ha tolto dei pesi a i suoi genitori con il risultato che questi pesi ristagnano tra le nostre mani dato che non sono nostri non possiamo far niente per risolverli. L’unico atto costruttivo per sciogliere questi blocchi è ridarli all’origine, solo li si possono risolvere tra le mani dei genitori.

Per tanto incoraggio tutti i genitori a non soccombere dietro la paura del cambiamento, la paura di mettersi in questione, la paura di provare sentimenti racchiusi chiusi nel cuore per la paura di soffrire. Incoraggio i genitori ad aprirsi a mettersi in gioco per iniziare finalmente a vivere la Vita Autentica ed essere loro fonte di vita conoscenza saggezza per i propri piccoli.

Il motivo che mi ha portato ad interessarmi a questo fenomeno e ad approfondire le mie conoscenze in questo ambito è che faccio anch’io parte di questo “popolo indaco”, e la forte autostima che mi ha fornito la mia famiglia mi ha portato ad apprezzarne tutti i lati positivi, imparando a metterli a frutto e ad ampliarli. Dopo tutte le difficoltà avute nel periodo scolastico, oggi parlo cinque lingue e, se decido di fare una cosa, niente mi può fermare! Questa mia esperienza mi permette di avere una forte intesa con questi ragazzi e posso mettere a disposizione loro e delle loro famiglie tutto quanto mi è dato conoscere, imparando da ogni uno di loro nuovi meravigliosi aspetti dell’Essere Umano, con infinita Gratitudine.

 

 

 

 

Stefania Lodolo – Mam Sey